DPR 22 GIUGNO 2009, N. 122

Il Decreto stabilisce che:

  •       il comportamento che deve essere valutato in sede di scrutinio intermedio e finale è quello tenuto dallo studente «durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica anche in relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori dalla loro sede»[1];
  •       la valutazione di tale comportamento deve essere espressa in decimi;
  •       il voto di comportamento attribuito dal Consiglio di Classe concorre alla valutazione formativa e intende valorizzare gli studenti che con il loro comportamento complessivo hanno dimostrato di partecipare in maniera consapevole alla vita scolastica;
  •       il voto di comportamento insufficiente (inferiore a sei decimi), determina la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del ciclo di studi.

 

Il Collegio dei Docenti ai fini di facilitare l’assegnazione del voto di comportamento e di uniformare le modalità della valutazione, assume i seguenti criteri che verranno utilizzati da tutti i Consigli di Classe per l’assegnazione del voto di comportamento, quale indicatore del livello di raggiungimento del predetto obiettivo:

  •       per l’assegnazione del voto 10, in sede di Consiglio di Classe, è necessaria la maggioranza qualificata dei voti favorevoli;
  •       per l’assegnazione dei voti 9 e 10 devono essere rispettati TUTTI i requisiti;
  •       per l’assegnazione dei voti 7, 6 e 5 è sufficiente la presenza anche di UN SOLO requisito.

 

 

[1] DL n. 137 del 1o settembre 2008, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169.


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