LINEE FONDANTI

Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa – recepite le prospettive educative peculiari che l’Istituto si è posto – viene strutturato quale risposta organizzata alle seguenti Linee di indirizzo fornite dalla normativa vigente, dal Dirigente Scolastico e dal Rapporto di Autovalutazione (RAV)[1] approvato dal Collegio dei Docenti.

Tutto il personale opererà con attenzione nell’ambito dei seguenti filoni tematici:

  •           la ricerca di una buona organizzazione dell’ambiente e la costruzione di un clima relazionale improntato al rispetto, alla condivisione delle regole di convivenza, all'onestà, alla solidarietà, al riconoscimento delle responsabilità, ma anche dei meriti individuali; ricercando, in tal senso, un miglioramento continuo;
  •           lo sviluppo negli studenti di un positivo senso di appartenenza al gruppo, del rispetto dei ruoli e dell'istituzione che devono sempre accompagnarsi alla capacità critica e alla possibilità di esercitare democraticamente i propri diritti;
  •           una programmazione scrupolosa delle attività del primo biennio, curando con la massima attenzione l'integrazione del gruppo classe, lo sviluppo delle abilità metacognitive, la maturazione delle competenze necessarie ad un costruttivo approccio allo studio autonomo;
  •           incardinare tra loro strettamente il primo e secondo biennio, in modo tale che le competenze acquisite nei primi due anni di studio e la conoscenza di alcuni nuclei tematici fondanti possano positivamente supportare il primo approccio alle materie tecnico-scientifiche del secondo biennio;
  •           rafforzare la costruzione del curricolo verticale e orizzontale d’Istituto, in modo tale che l'attenzione agli aspetti interdisciplinari e di correlazione tra diverse discipline dello stesso anno di corso e la linea di coerenza interna di una stessa disciplina in diverse annualità del percorso di studi, permettano la migliore realizzazione dei diversi profili in esito al quinto anno, con particolare attenzione alle discipline tecniche professionalizzanti, rispetto alle singole articolazioni degli indirizzi di studio;
  •           superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave per l'apprendimento permanente

(Raccomandazione 2006/962/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente – G. U. L 394 del 30.12.2006, pag. 10);

  •           operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà che di sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze; monitorare e intervenire tempestivamente sulle situazioni a rischio;
  •           rafforzare il ruolo dei Dipartimenti intesi quale luogo di confronto, di programmazione, di decisione collegiale e potenziare il ruolo delle Funzioni Strumentali;
  •           valutare con attenzione il problema dell'insuccesso scolastico, soprattutto nel primo biennio e programmare iniziative che possano migliorarne l'esito, attivandosi, se necessario, anche per possibili passaggi ad altri percorsi di studio; implementare in tal senso la verifica dei risultati operando anche a distanza come strumento di revisione, correzione, miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo;
  •           migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni, le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi attesi e conseguiti e alle modalità̀ di gestione;
  •           accrescere la qualità̀ delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, per migliorare vari aspetti dell'offerta educativa e formativa dell'Istituto;
  •           generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
  •           progettare un uso funzionale delle dotazioni tecnologiche dell'Istituto, riconducendo le eventuali esigenze di rinnovo delle strumentazioni ad una progettazione condivisa e strettamente correlata alle scelte didattiche operate dai Dipartimenti;
  •           sostenere la formazione e l'autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologico-didattica;
  •           implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
  •           monitorare con attenzione le esigenze e i suggerimenti espressi dal mondo del lavoro; ricercare con esso collaborazioni attive per quanto attiene alla necessità di organizzare iniziative che, dalla semplice visita in azienda, possano divenire uno stimolo alla realizzazione di progetti didattici e di esperienze di alternanza scuola - lavoro o stage estivo;
  •           dedicare particolare attenzione all'orientamento degli studenti in ingresso, in uscita e nel corso del secondo anno, per la scelta dell'articolazione di studio, affinché le iscrizioni degli studenti rispondano alle loro potenzialità e ai loro interessi;
  •           consolidare il rapporto con l'Università e l'Istruzione Tecnica Superiore per trarne stimolo scientifico e didattico e per favorire l'orientamento degli studenti diplomati;
  •           rafforzare la dimensione internazionale nell'ambito del corso di studi, favorendo in tal modo il potenziamento delle competenze comunicative in lingua inglese, senza trascurare la possibilità di offrire agli studenti occasioni di studio di altre lingue europee;
  •           operare in modo da garantire tanto la sicurezza dei lavoratori e degli studenti ad essi equiparati, quanto la diffusione della cultura della sicurezza, assumendo la piena consapevolezza del ruolo di scuola capofila regionale per la sicurezza attribuito attualmente, dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, al nostro Istituto.

 

Il Dirigente Scolastico ha integrato in data 4 novembre 2016 con nota prot. n. 4308/B10 (Circ. n. 87) le Linee di indirizzo già trasmesse al Collegio dei Docenti per la predisposizione del Piano dell’Offerta Formativa Triennale, con nota prot. n. 3402/B19 (Circ. n. 10) dd. 12.09.2015.

Ciò si è reso necessario in quanto è stata effettuata l’ analisi  del Piano di Miglioramento (di seguito PDM) adottato dall'Istituto e quindi del Pof, alla luce dell’assegnazione all’Istituto di diverse classi di concorso di docenti titolari di posizioni di potenziamento, rispetto a quanto richiesto nello stesso Pof.

Il Dirigente scrive:

«Al di là della denominazione delle citate classi di concorso, si può tuttavia affermare che è possibile realizzare, nel corrente anno scolastico, tutte le azioni progettuali previste dal nostro Pof per effetto:

-          delle peculiarità dei docenti assegnati per il potenziamento e in dotazione organica provinciale,

-          del numero di ore a disposizione di altri colleghi,

-          delle oculate delibere del Collegio dei Docenti,

-          del particolareggiato Piano delle Attività adottato dalla sottoscritta per il corrente anno scolastico.

Non ritengo pertanto necessario procedere ad un riesame radicale del Pof e del PDM, anche perché mi pare di cogliere nella maggioranza delle SSLL una positiva e dinamica tensione al miglioramento rispetto agli obiettivi che ci siamo prefissati.Indico però come assolutamente necessaria un’attenta azione di verifica intermedia, utile a correggere eventuali scostamenti rispetto alla via da percorrere per raggiungere i nostri obiettivi. Tale verifica dovrà essere effettuata a diversi livelli:

1)     personale, di ognuna delle SSLL per quanto attiene al proprio piano di lavoro, al termine del primo quadrimestre, quando sarà chiara la situazione delle valutazioni e quindi delle difficoltà degli studenti;

2)     continua per i gruppi di tre docenti di Matematica che insegnano in parallelo in due classi prime;

3)     collegiale a livello di Consiglio di Classe, in ogni riunione calendarizzata, in modo da poter accompagnare i ragazzi a superare le difficoltà che si palesassero a livello individuale e di gruppo;

4)     continua di coordinamento per le classi del primo biennio per quanto attiene ai compiti assegnati ai docenti tutor, coordinatori delle classi prime e seconde;

5)     continua per quanto attiene al raccordo tra le attività di sportello, di guida allo studio pomeridiano e l'attività curricolare;

6)     di Collegio dei Docenti, come già programmato, subito dopo la chiusura del primo quadrimestre e al termine dell'anno scolastico;

7)     di Dipartimento, prima del citato Collegio di gennaio/febbraio.

Resta inteso che la verifica di fine anno scolastico ci permetterà di valutare attentamente l'eventuale necessità di apportare modifiche sostanziali al nostro PDM e al nostro POF.»

 

 

[1] Il RAV è pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo http://cercalatuascuola.istruzione.it/cerclatuascuola/istituti/TSTF010008/alessandro-volta/valutazione.


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