NIDEC ASI fa scuola

Nell’ex stabilimento Ansaldo di Monfalcone – dal 2012 entrato a far parte del gruppo giapponese Nidec – si sono concluse da poco due mega commesse russe che avevano portato l’azienda all’attenzione della cronaca per la fornitura di quasi 300 motori elettrici sincroni ed asincroni in media tensione di grande potenza, da installare nelle stazioni di pompaggio dell’Oleodotto Russo, nonché la progettazione di uno stabilimento per la produzione di motori elettrici in Russia.
Ne parliamo con il direttore del Manufacturing e Technology dello Stabilimento di Monfalcone, l’ing. Massimo Baret, mentre accoglie gli studenti e i docenti della sezione elettrotecnica dell’Istituto Volta di Trieste.
Massimo Baret, come molti altri dipendenti NIDEC viene proprio dall’Istituto Volta di Trieste, un legame che è rimasto vivo con l’Istituto anche grazie alle attività dell’ AEIT, di cui l’ing. Baret è attualmente Vicepresidente (AEIT-Sezione FVG).
Nel corso della visita, organizzata lo scorso 1° febbraio, i tecnici e i Dirigenti Nidec hanno descritto il modo in cui le commesse russe – che hanno tenuto impegnato lo stabilimento monfalconese per più di 2 anni – abbiano aiutato anche ad innovare alcune tecniche e linee di produzione.
Dopo una prima introduzione sulla storia centenaria dello stabilimento, legata alla nascita del Cantiere Navale, per opera della famiglia Cosulich, e della sua evoluzione architettonica, gli studenti hanno avuto modo di approfondire le varie tipologie di motori e generatori che vengono realizzati, le linee di produzione ed i mercati in cui l’azienda opera, come l’Oil&Gas, Energie rinnovabili, Siderurgia, Automazione, Cogenerazione, e molti altri.
La caratteristica principale di Nidec ASI è quella di produrre “pezzi unici”, spiegano gli ingegneri, ed è solo attraverso un complesso percorso di progettazione non solo elettrica ma anche meccanica, nonché di ottimizzazione della produzione che si vince la competizione globale con le altre grandi multinazionali che spesso producono in condizioni più vantaggiose.
Ai futuri periti del Volta è stato illustrato l’intero percorso che porta alla realizzazione delle macchine rotanti marchiate Nidec ASI, a partire dal primo contatto con i clienti, per poi passare alla contrattazione per la definizione personalizzata di specifiche e prezzi, e infine le varie fasi progettuali. L’eccellenza viene raggiunta solo con controlli continui sulle fasi di industrializzazione, fabbricazione e collaudi finali.
In Nidec ASI l’industria 4.0 è ormai una realtà: attraverso l’utilizzo di visori tridimensionali - impiegati dall’azienda per presentare anche ai clienti le varie fasi delle produzione e documentare i prodotti - gli studenti hanno avuto l’occasione di visionare in realtà virtuale alcuni esempi di motori che sono stati progettati e costruiti nello stabilimento di Monfalcone.
Una intensa giornata in cui l’azienda ha aperto le porte ed effettivamente ha fatto scuola, sottolineando l’attenzione che il mondo del lavoro deve necessariamente avere nei confronti delle nuove generazioni e dei percorsi formativi che dovranno essere la base per il loro futuro.


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